Una mattina a teatro: Ciao tu

Venerdì 23 ottobre al teatro San Giorgio di Bisuschio è andato in scena lo spettacolo teatrale “Ciao Tu” interpretato da Andrea Gosetti e Alessia Moretti.

Risultato immagine per foto spettacolo ciao tuEsso narrava di due ragazzi,  frequentanti la stessa classe, che si scambiavano delle lettere d’amore. La ragazza, Viola, era innamorata di Michele dall’inizio della scuola, ma si vergognava di farglielo sapere. Così un giorno scrisse una lettera anonima in cui si dichiarava, e la mise nello zaino di Michele. Dopo la lettura di questa lettera lui rimase sorpreso, e decise di risponderle mettendo il suo foglio, come suggerito da Viola nella sua lettera, dietro alla lavagna della classe. Continuarono ininterrottamente, per svariato tempo, a scambiarsi queste lettere, nonostante la ragazza agli occhi di Michele fosse ancora anonima. Il mistero cresceva, lui aveva molti dubbi ma anche alcune “certezze” sull’identità della ragazza, che continuava a dargli piccoli indizi non espliciti per fargli capire chi fosse. Questi indizi portavano all’esclusione di alcune ragazze della classe perché Viola non aveva caratteristiche particolari come certe compagne, tipo i capelli verdi o le unghie di strani colori. Michele si avvicinava sempre di più alla scoperta del volto dell’anonima, e stava iniziando a provare dei sentimenti per lei; ma aveva anche paura che la ragazza non fosse quella che si immaginava lui, ovvero quella che “desiderava” di più, altrimenti sarebbe rimasto male, con una corteggiatrice non voluta e un amore adolescenziale non corrisposto. Continuavano le lettere, e loro si innamoravano sempre di più l’uno dell’altra, anche se la paura di essere rifiutati aumentava; Michele da una parte non reggeva più tutto questo mistero mentre dall’altra non aveva il coraggio di dichiararsi alla ragazza che credeva la sua pretendente. Ma un giorno i loro compagni di classe, guardando per caso dietro alla lavagna, trovarono una lettera di Michele, il quale sprofondò dalla vergogna ma comunque non smise di scrivere a Viola, cambiando solo il “metodo di scambio”: lei gettava i messaggi nel cestino della spazzatura, lui li raccoglieva e metteva le risposte dietro alla lavagna della classe. Un giorno, siccome i due non resistevano più a tutto questo, la ragazza mandò una lettera, che poi fu l’ultima, dicendo che se lui era pronto, durante la lezione di greco, doveva voltarsi e guardare quella che credeva essere l’anonima scrittrice; in quel momento, anche se preso dall’ansia e dall’euforia, Michele si girò e guardò negli occhi Viola, e così nacque un bellissimo e nuovo amore. Questo spettacolo ci è piaciuto molto e, anche se i mezzi di comunicazione tra i ragazzi oggi sono molto cambiati, il tema degli amori adolescenziali è sempre al centro dei nostri interessi.

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