La nostra intervista impossibile a Goffredo Mameli

Paolo Mieli: ”Buonasera e bentornati qui, a PASSATO e PRESENTE oggi abbiamo un ospite molto importante… Goffredo Mameli.

Goffredo Mameli:”Salve professor Mieli”

Paolo Mieli:”Signor Mameli ci racconti un po’  della sua vita, quando nacque e cosa fece… ?”

Goffredo Mameli: “Dunque, io nacqui a Genova il 5 settembre del 1827 da una famiglia nobile di origine sarda, fui un poeta, un patriota e uno scrittore italiano, nel marzo del 1848 fui uno degli organizzatori di una spedizione di trecento volontari per andare in aiuto a Nino Bixio durante le Cinque Giornate di Milano e fui arruolato nell’esercito di Garibaldi con il grado di capitano. Dopo l’armistizio tornai a Genova  e per protesta pubblicai un inno militare che fu musicato da Giuseppe Verdi.

Nel gennaio del 1849 mi occupai dell’organizzazione militare nel governo provvisorio e invitai Mazzini a raggiungere la Repubblica Romana; solo che durante l’assedio di Roma fui ferito alla gamba sinistra, proprio qui… vede?”

Paolo Mieli:”Ha avuto quindi una vita impegnativa e molto agitata tra il ’48 e il’ 49″

Goffredo Mameli:”Si, ha ragione, ho avuto una vita dura e impegnativa. Ma la mia fama è dovuta principalmente alla stesura di “’Fratelli d’Italia” che è diventato l’inno nazionale italiano e fu musicato  da Michele Novaro”.

Paolo Mieli:” Grazie per essere stato qui, a PASSATO e PRESENTE e per averci raccontato un po’ della sua vita. Grazie ancora e arrivederci alla prossima puntata di PASSATO e PRESENTE” 

Goffredo Mameli:” Di nulla… alla prossima”. 

Di seguito possiamo ascoltare l’inno Fratelli D’Italia che tutti conosciamo:

L’inno di Mameli

 

 

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