La Giornata Mondiale della Gioventù di Panama

Ciao Emanuele, sappiamo che sei andato alla GMG di Panama, come mai sei voluto andare?

Questa è già la terza GMG a cui partecipo: sono andato a Madrid, a Cracovia e poi, quest’anno, a Panama. Sono andato perché le altre due giornate sono state molto belle e importanti per me, mi hanno dato anche molti spunti per la mia vita; diventando più grande, riesco sempre a capire qualcosa in più, ed è sicuramente una bella cosa per me. Semplicemente, ci vado perché mi piace molto come manifestazione.

In che giorni sei andato?

Sono partito molto prima della GMG, il 20 gennaio, e sono tornato il 1 febbraio: la manifestazione però si struttura in 4 giorni, dal 24 al 27 gennaio.

Ogni quanto tempo si tiene?

Circa ogni 3 anni, poi varia anche dalla possibilità e la disponibilità del Paese ospitante.

Quindi si trova sempre in città diverse?

Si, si trova sempre in città diverse, ma si tende a farne una vicino a Roma, in Europa, e una in un altro continente.

Sei andato da solo o in compagnia?

Sono andato con tutti i ragazzi lombardi che volevano partecipare, più o meno una settantina, ed eravamo tutti di diverse diocesi, infatti conoscevo solo quattro ragazzi, che sono della nostra zona.

Raccontaci un po’ in cosa consiste la GMG.

La Giornata Mondiale della Gioventù è nata negli anni ottanta, per volere del papa di quegli anni, che voleva riunire e far incontrare tutti i giovani cattolici del mondo, e da qui hanno iniziato ad esserci varie manifestazioni; prima erano molto ristrette, e si tenevano solo a Roma, poi hanno iniziato ad allargarsi fino a diventare extra continentali, aggiungendo ogni volta diversi dettagli. I quattro giorni iniziano il giovedì, con la presentazione del Papa: ci si ritrova all’aperto, in un posto gigantesco, si saluta il Papa e si tiene una celebrazione. Il giorno dopo, nello stesso posto, c’è la Via Crucis. I momenti più belli, secondo me, si tengono però nel weekend: ci si ritrova in un altro posto ed il sabato si tiene la veglia d’adorazione, e finita la giornata, si resta a dormire in quel luogo tutti insieme, solitamente in un campo. Alla domenica mattina, ci si sveglia verso le nove e si celebra la Messa, che finisce con l’annuncio della successiva GMG.

Ti sei trovato bene?

Si, davvero molto, per me è stata la prima esperienza di viaggio intercontinentale, andando in uno stato con tradizioni, lingua e abitudini diverse: ero un po’ intimorito da questa cosa, ma alla fine mi sono trovato bene. Panama è un bel posto, anche se molto piccolo, e faceva molto caldo; gli abitanti sono delle brave persone, ci hanno accolti proprio con il cuore, per loro questo è stato un’evento gigantesco e unico soprattutto per l’opportunità di vedere il Papa, perchè probabilmente non capiterà più.

I luoghi di ritrovo erano all’aperto?

Si, tutto all’aperto, di solito nei campi, perchè c’era tantissima gente, 600.000 persone circa, e trovare un posto al chiuso per tutti sarebbe stato molto difficile.

Cosa hai provato vivendo quest’esperienza?

Sicuramente provo sempre, più o meno, le stesse cose: quello che mi porto a casa è il senso di comunità cristiana. Capire che molti giovani della mia età hanno fatto la mia stessa scelta, partecipare alla GMG, è una cosa molto bella. Quest’anno in particolare ho provato la bellezza dell’essere accolti dai panamensi, con il loro detto “Mi casa es tu casa”. Un’altra cosa che mi sono portato a casa è il senso di importanza, capire che ogni singola persona è importante per la Chiesa.

Hai trovato questa esperienza anche un modo per conoscere nuove persone? 

Certo, è proprio “un’occasione”. Nella GMG incontri persone che quasi sicuramente non rivedrai mai più, ma che provengono da luoghi anche quasi sconosciuti, ad esempio alcuni Stati del Sud America. Oltre a questo, si possono anche visitare luoghi molto lontani, come Panama, che probabilmente non rivedrò mai più.

Cosa diresti a chi non ha partecipato a proposito di quest’evento?

Sicuramente li inviterei a partecipare ad una GMG almeno una volta nella vita, perché è un’esperienza che ti arricchisce. Il Papa ci ha detto “Noi siamo il presente”, e se vogliamo cambiare le cose, lo dobbiamo fare adesso.

Questo evento è accessibile a tutti?

Ci sono dei parametri di età per partecipare, ma non limitano le persone, anche un po’ più grandi, che vogliono partecipare. Il consiglio è di partecipare dai 15/16 ai 30 anni. Però è anche presente la Giornata Mondiale delle Famiglie, per gli adulti che vogliono partecipare insieme ai loro figli.

Pensi di partecipare alla prossima GMG?

Si, la prossima è a Lisbona, e vorrei partecipare di nuovo a questo evento; è, ormai, un evento che fa parte di me e che mi rende orgoglioso.

Come hai scoperto l’esistenza di questa manifestazione?

Mio fratello, che è più grande di me, mi ha trasmesso questa passione: lui ha partecipato a due GMG, e quando tornava a casa lo vedevo sempre felice e soddisfatto. Così mi sono incuriosito e ho voluto provare anche io.

Grazie mille per la tua disponibilità.

Grazie a voi, per me è stato un piacere: sapere che a qualcuno interessa parlare con me di queste esperienze mi gratifica molto!

 

 

Potrebbero interessarti anche...