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A proposito di bullismo…

Circa un mese fa, siamo andati al teatro San Giorgio per vedere “WEBulli”, uno spettacolo che parlava del cyberbullismo.

La storia narrava di una ragazza, Anna, che aveva mandato dei video privati al suo fidanzato, Alessio; questi filmati sono stati poi divulgati in tutta la scuola rovinando la vita di Anna che, dopo continui insulti, si dispera e si suicida bevendo candeggina.

Abbiamo deciso di raccontarvi questo spettacolo perché è un argomento molto attuale, infatti in questi anni stanno aumentando i casi di ragazzi bullizzati, soprattutto tramite Internet. 

Noi pensiamo che il bullismo sia una cosa orrenda, perché è da stupidi divertirsi causando dolore a un’altra persona. Il bullo non capisce che se anche lui subisse tutti quegli insulti, si ritroverebbe nei panni delle sue vittime, cioé in una condizione di tristezza e dolore. 

Prima di dare un parere, dire o fare qualunque cose, bisognerebbe pensare alla futura reazione della persona a cui si rivolgono certe azioni o parole.

Il cyberbullismo poi è ancor peggio del bullismo, perché il cyberbullo dimostra di non avere nemmeno il coraggio di rivolgere quegli insulti di persona.

In conclusione, chiunque subisce o conosce qualche vittima, deve subito andarlo a dire alla polizia, perché di recente è stata creata la legge che protegge le vittime del bullismo o del cyberbullismo

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